martedì 19 ottobre 2021

Salute: Pieno sostegno al disegno di legge di riforma della rete d’emergenza 118.


Federconsumatori e Società Italiana Sistema 118 ribadiscono il pieno sostegno al disegno di legge n.1715 del 2020 presentato dalla Senatrice Castellone per la riforma del sistema 118.

In questa vicenda così delicata e importante la preoccupazione di tutti dovrebbe essere la progressiva trasformazione delle ambulanze in semplici vettori di trasporto, privi delle necessarie professionalità.

Da sempre siamo contrari alla dequalificazione diffusa del servizio 118. Un disegno di chi ha perso la via maestra della centralità del cittadino da salvare ed ha scientemente confuso il principio base dei soccorsi, ovvero il trasferimento nel minor tempo possibile presso il centro di cura specialistico, con il trasferimento verso il pronto soccorso più vicino. Si è sancita così una perdita evitabile di vite umane per ritardi dovuti ad ingiustificabili triangolazioni da un pronto soccorso all’altro, invece di trasferimenti diretti dal luogo d’evento al centro di specialità.

Alla luce di tutti i limiti dimostrati già prima della pandemia, ed ancor più a seguito della stessa, da una fallimentare visione ospedalocentrica e attenta solo all’equilibrio di bilancio della sanità pubblica, si rende impellente un intervento normativo volto a difendere e valorizzare la rete d’emergenza urgenza, per assicurare al cittadino un soccorso qualificato e tempestivo sui territori.

Riteniamo, nell’interesse dei cittadini, il sistema debba essere fondato sui seguenti punti:

Garanzia della chiamata diretta alle centrali operative di risposta tramite il numero nazionale 118, senza inutili e dannose intermediazioni che dilatino i tempi di soccorso, pur preservando la concorrente presenza del numero 112;

Difesa e potenziamento delle centrali operative esistenti a base territoriale provinciale, munite dei più moderni sistemi di geolocalizzazione, con organizzazione dipartimentale di coordinamento partecipativa di tutte le professionalità coinvolte e delle realtà associative, di volontariato e di tutela, senza inutili e costose centralizzazioni regionali;

Affidamento esclusivo dei soccorsi primari a team specialistici medico-infermieristici evitando pericolosa dequalificazione del servizio;

Standard numerico minimo dei mezzi dedicati ai soccorsi primari tarato sul reale fabbisogno territoriale ed in ogni caso con la garanzia di legge di tempi massimi di attesa.

Ci auguriamo che il Senato, prima di assumere una decisione in materia, ascolti il parere di Federconsumatori e Società Italiana Sistema 118, impegnate a tutelare il “diritto” dei cittadini ad un soccorso degno di questo nome e non a suoi tristi surrogati, come l’esperienza comune ci ha insegnato.

mercoledì 6 ottobre 2021

AVVISO LINEA TELEFONICA GUASTA

 AVVISO: Da stamani mattina abbiamo la linea telefonica interrotta per un guasto... Ci scusiamo per il disagio e confermiamo che è possibile prenotare con numero whatsapp evidenziato sotto, lasciando un messaggio con un breve dettaglio, sarete ricontattati dall'operatore per definire data e ora dell'eventuale appuntamento.

GRAZIE


venerdì 24 settembre 2021

Istat: aumenta la fiducia dei consumatori ma la situazione socioeconomica resta caratterizzata da una grave incertezza

Aumenta la fiducia dei consumatori ma la situazione socioeconomica resta caratterizzata da una grave incertezza.


Sono stati appena diffusi i dati Istat sulla fiducia dei consumatori, che fa registrare un consistente incremento da 116,2 a 119,6 punti. Si tratta di una indiscutibile ripresa rispetto ai livelli rilevati nel periodo di più grave emergenza sanitaria, ma che tuttavia non può far scatenare facili entusiasmi, anche perché appena il mese scorso lo stesso dato risultava invece in netto calo. È inoltre probabile che un certo ottimismo possa derivare anche dal buon andamento della campagna vaccinale, che in queste settimane procede a ritmo serrato.


Le continue oscillazioni dimostrano una persistente instabilità, dovuta soprattutto alle conseguenze della pandemia che hanno ulteriormente danneggiato un sistema economico già fragile: le famiglie continuano ad affrontare gravi disagi, la cui pervasività, naturalmente, non può che amplificarsi con il perdurare di un’emergenza sanitaria che, seppure in misura minore rispetto al 2020, continua comunque ad attanagliare tutto il Pianeta.


Il quadro generale della condizione socioeconomico è ancora caratterizzato da un elevato livello di incertezza, che impone interventi rapidi ed efficaci. Piani di rilancio dell’occupazione, programmi strategici per la modernizzazione delle infrastrutture e l’innovazione e interventi di contrasto alle disuguaglianze (cresciute in maniera esponenziale soprattutto negli ultimi anni) sono i principali interventi che da tempo invochiamo e che sono divenuti non più rinviabili. In tal senso riteniamo urgente e improrogabile una riforma fiscale che inserisca maggiori elementi di progressività e di equità.

martedì 14 settembre 2021

 

Energia: in vista un’impennata dei costi da ottobre. +110 Euro annui per l’elettricità e +281 Euro per il gas.

Urgente un intervento del Governo su tasse, oneri di sistema, sviluppo delle rinnovabili

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giovedì 9 settembre 2021

Dal mese di Agosto Federconsumatori Pisa ha attivato il numero  Whatsapp 3756459124, per prenotare più facilmente, senza dover attendere che si liberi la linea telefonica spesso occupata. Ricordiamo che per prenotare si può utilizzare oltre al n° telefonico 050580688, anche la mail fct.pisa@federconsumatoritoscana.it

 

martedì 31 agosto 2021

Stangata autunnale: tra Settembre e Novembre le famiglie faranno i conti con una spesa di 2.212,50 Euro.

 Al rientro dalle vacanze, come ogni anno, le famiglie fanno i conti con le spese autunnali.


Tra Tari, riscaldamento, bollette, spese mediche e per il rientro a scuola, si preannuncia un autunno difficile per gli italiani: nel periodo tra Settembre e Novembre le famiglie dovranno far fronte a una stangata di 2.212,50 Euro.

Si tratta di cifre estremamente onerose, che vanno a gravare su una situazione già fortemente compromessa dalla pandemia in atto.

Anche quest’anno la situazione sanitaria inciderà sulle spese d’autunno, aggiungendo alle consuete voci anche quella per il trasporto da e per la scuola (in molti, infatti, continueranno a rinunciare al trasporto pubblico preferendo ricorrere a mezzi privati); nonché quella per test, esami e prestazioni legate alla pandemia.

A ciò si aggiungono le consuete spese per la TARI, per il riscaldamento, le bollette (soprattutto quelle dell’energia in continua crescita). È vero che queste ultime si pagano tutto l’anno, ma in questo frangente si sommano alle altre onerose spese con un risultato estremamente negativo per le tasche dei cittadini.

Occorre precisare che la stangata in questione non comprende le spese correnti per alimentazione, abbigliamento, ecc. settori che, come dimostrano le dinamiche inflattive, sono soggetti comunque a forti aumenti.

 

Stangata autunnale 2021

Settembre-Novembre
Scuola (libri, dizionari, parte del corredo) 855,20 €
Trasporto da e per la scuola 133,60 €
Bollette (acqua, luce, gas, telefonia) 690,20 €
Tari (seconda rata) 159,50 €
Riscaldamento (prima rata) 274,00 €
Test/esami Covid-19 100,00 €
TOTALE 2.212,5 €
 

“Questa analisi mette in luce come le famiglie si trovino a far fronte, giorno dopo giorno, ad una situazione di crescente difficoltà, a cui non vengono date risposte adeguate.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. Per questo è necessario ed urgente che il Governo metta all’ordine del giorno un serio piano di rilancio dell’occupazione ed una riforma fiscale che affermi un sistema più equo, basato su reali elementi di progressività

Adottare misure urgenti per contrastare il rischio di una nuova ondata.

Destano preoccupazione le affermazioni del sottosegretario alla Salute Sileri relative alla nuova ondata della pandemia che potrebbe avvenire in autunno.


“Abbiamo quasi 4 milioni di persone sopra i 50 anni non vaccinate. Arriverà un’altra ondata. In autunno è verosimile una recrudescenza, prevalentemente tra non vaccinati, e se resteranno questi i numeri è possibile che dovremo vedere nei prossimi mesi ancora la morte di altre migliaia di persone, forse anche 30.000, considerando i non vaccinati sopra i 50 anni”. – queste le dichiarazioni rilasciate stamattina nel corso del programma Agorà Estate.


Un quadro a dir poco allarmante, che però non può essere liquidato attraverso qualche battuta ed espressione contrita. Il Governo, di fronte a questa emergenza, deve dare risposte concrete ai cittadini.


Lanciare un allarme simile senza poi prendere i provvedimenti conseguenti per tentare di arginare la nuova ondata rischia di essere inutile e dannoso per i cittadini. Infatti risultano ancora insufficienti le misure adottate in tema di: trasporto pubblico (a breve riapriranno le scuole, ma manca all’appello ancora un serio piano trasporti), riapertura delle scuole, controllo del rispetto delle norme in materia di green pass nei ristoranti e nei locali.


“Ecco perché riteniamo fondamentale prevedere l’obbligo vaccinale per l’intera popolazione.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori. – “È una precisa responsabilità del Governo mettere al sicuro tutti i cittadini da questo nuovo rischio. In tal senso ci aspettiamo risposte e azioni, non più annunci capaci solo di creare panico e sconforto nei cittadini.